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  • Dádiva e agir agápico: Em dialogo rumo as novas perspectivas

paradigmáticas para as Ciências Sociales

  • Dono e agire agapico: In dialogo verso una nuova prospettiva

paradigmatica per le Scienze Sociali

  • 6-7 luglio 2012 Università AESO - OLINDA (Pernambuco) - BRASILE

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SEMINARIO  INTERNAZIONALE

DONO E AGIRE AGAPICO: IN DIALOGO VERSO

UNA NUOVA PROSPETTIVA PARADIGMATICA PER LE SCIENZE SOCIALI

Olinda 6-7 luglio 2012

CALL  FOR  PAPER

I cambiamenti negli ultimi decenni hanno spinto la teoria sociale a fare un ulteriore sforzo di elaborazione. In questo contesto la teoria sociologica ha introdotto nuovi concetti, variamente formulati, come possibili interpretazioni del sociale che di solito sfuggono alle tradizionali prospettive analitiche fino ad oggi elaborate dalla tradizione scientifica.
L’importante, fecondo e significativo percorso realizzato dal Paradigma del dono fa i suoi primi passi in Brasile con la pubblicazione di autori della statura di Alain Caillé, Jacques Goudbout e Gabriel Cohn nello storico numero 38 della RBCS, e con il libro “Lo spirito del Dono” nel 1998, percorso continuato da Lygia Sigaud nel 1999 e magnificamente ufficializzato da Paulo Henrique Martins nel suo storico articolo “Da Lévi-Strauss a M.A.U.S.S. – Movimento Antiutilitarista nelle Scienze Sociali. Itinerario del dono”. Con una storia di 14 ammirevoli anni di presenza feconda e significativa in Brasile, il Paradigma del dono porta con sé un contributo ineguagliabile da offrire al patrimonio conoscitivo delle Scienze Sociali.
Dopo 9 anni di intenso impegno nella produzione del patrimonio intellettuale che costituisce la base per una prospettiva paradigmatica dell’Agire Agapico, periodo segnato da 5 seminari tenuti a Roma e da vari eventi svoltosi a Parigi, Londra e Nazioni Unite (sede di Ginevra), il primo Seminario mondiale al di fuori del Continente europeo avrà luogo in Brasile, nella città di Olinda, Patrimonio Culturale dell’umanità.
Autori dell’importanza di Bauman, Giddens, Hoechscild, Luhmann, Touraine – e, più recentemente, Boltanski nella tradizione francese e Axel Honneth, erede della Scuola di Francoforte, sul riconoscimento – si occuparono, in forma implicita o esplicita, sul tema dell’amore come concetto capace di interpretare i legami caratterizzanti il sociale, sui quali si inserisce la riflessione di Social-One.
Il Seminario Internazionale sarà uno spazio privilegiato per la presentazione e l’approfondimento della produzione intellettuale sul tema proposto, per cui è aperto l’invito per l’invio di saggi e articoli, nell’intento di motivare la fecondità tipica di questo momento, con la conseguente presentazione e pubblicazione.

COME  PROPORRE  UN  PAPER

Questo Call-for-paper costituisce un primo invito per inviare, entro l’11 luglio 2012, un abstract in portoghese e/o in italiano che contenga una proposta dettagliata di un paper teórico o empirico.
L’abstract del paper deve contenere tra le 700 e le1000 parole. E, inoltre, deve presentare in modo chiaro:
- gli obiettivi,
- i dibattiti e le teorie di riferimento,
- le tesi che si vogliono presentare,
- una bibliografia sintetica.
La bibliografia non rientra nel conteggio delle parole.

Entro il 21 giugno 2012 sarà data comunicazione sulla valutazione e accettazione degli abstract.
Entro il 30 giugno inviare i papers completi.

Comitato scientifico

1. Vera Araújo - Social-one
2. Michele Colasanto -  Università Cattolica - Milano
3. Iorio Gennaro - Università di Salerno
4. Silvia Cataldi - Università di Cagliari 
5. Anna Maria Leonora - Università di Catania
6. Emanuel Matos - Universidade de Belém – Brasil
7. Fabio Bento – Universidade Federal do Pampa 
8. Mauricio Serafim - UFSCAR
9. Kelen Leite – Universidade Federal de São Carlos SP Brasil
10. Marcos Mucheroni – Universidade de São Paulo USP
11. Lucas Tavares Galindo Filho – AESO-FIBAM
12. Jorge Alexandro Barbosa de Lima – Faculdade Metropolitana
13. João Manoel Motta – Centro Internacional de Estudos - Roma


Suggerimenti per conoscere alcuni elementi di base sul tema proposto

 http://www.scielo.br/scielo.php?pid=S0102-69092008000100007&script=sci_arttext
http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0102-69091998000300001
http://www.scielo.br/scielo.php?pid=S0102-69091998000300002&script=sci_arttext  http://www.social-one.org/en/convegni/seminario-2011.html
 http://www.social-one.org/
 http://www.fupress.net/index.php/smp

Per invio dei testi e per informazioni: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

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Vera_Arajo

Vera Araújo

Lectio per l'inaugurazione dell'anno accademico 2011-2012

dell'Istituto Universitario Sophia - Loppiano (FI), 17 ottobre 2011



UNA SOCIOLOGIA PER I TEMPI NUOVI

E’ per me un onore, ma soprattutto una grande gioia potermi rivolgere alla comunità accademica di Sophia, in occasione dell’inaugurazione dell’anno 2011/2012.

Un onore parlare a voi, ancora piccolo Ateneo, ma grande nell’internazionalità dell’intera comunità; piccolo, ancora, per il numero delle sue facoltà ma grande per la qualità scientifica del suo insegnamento e della sua ricerca e grande, soprattutto, perché trova ispirazione in un carisma, quello di Chiara Lubich, piovuto dall’Alto con lo scopo di radunare in unità la famiglia

umana come comunità fraterna, ma anche di gettare luce di unità in tutti i saperi.

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L’agire agapico come categoria interpretativa per le scienze sociali

Colasanto_Iorio Michele Colasanto - Gennaro Iorio

Il paper ha l’obiettivo di conferire all’agape la dignità di un concetto utile al lavoro interpretativo delle scienze sociali. In particolare gli autori definiscono un concetto che possa essere utilizzato nel lessico sociologico, sia nella prospettiva di una sociologia morale, cioè dell’analisi dell’agire sociale a partire dagli orizzonti ideali a cui i soggetti si ispirano, prospettiva di lavoro da cui parte Boltanski (2007), sia nell’analizzare atteggiamenti e comportamenti generali, non necessariamente espressi da membri di gruppi o soggetti di fede cristiana, nell’ipotesi che l’agape, al di là delle ascendenze di senso comune riferite all’esperienza religiosa (che comunque in sé non è irrilevante per la comprensione della società), è una possibilità fenomenologica, accanto alle molteplici logiche di espressioni del sociale, mai abbastanza evidenziata. 

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La scuola di artigianato di Santa Maria di Catamarca (Argentina).

Un'esperianza di sviluppo locale incentrato sulla reinterpretazione della cultura tradizionale


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Silvia Cataldi   

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Rolando Cristao


1. Il caso di studio

Ci troviamo in una regione a nord dell’Argentina, quella del NOA. Si tratta di una regione meno europea di quella del sud, più mestiza (meticcia), e soprattutto si tratta di quella che viene chiamata la culla dell’uomo argentino, ossia di una regione popolata fin dall’antichità da grandi civiltà, di origine pre-incaica, in cui si sono susseguite popolazioni molto diverse (yocavil, inca e dominazione spagnola). 

Alcuni aspetti riflettono in modo inequivocabile l’arretratezza economica dell’entroterra argentino della regione del NOA:

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Verso la governance e il management di comunione nelle organizzazioni

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Jean-Marc Chanel, Vice presidente dell'Associazione francese Edwards Deming, Capo progetto dell’organizzazione e informatica nel Gruppo Renault, Francia.
François Gallon
, Direttore del progetto di Sviluppo Sostenibile e della gestione del cambiamento in un gruppo agro-alimentare, e Doctorant in sociologia, Francia.
Sergio Gridel
, Consulente e formatore in management e animazione d'équipe, Coach d'équipe, Francia.
Robert Jamen
, Docente – ricercatore all’ESDES, scuola superiore di commercio dell’Università cattolica di Lione, Francia, Dott. In Scienze di Gestione.
Philip Koenig
, Consulente interno e Coach in un gruppo internazionale, Svizzera.
Valérie Mancini
, Psicoterapeuta, Francia.
Nicolas Reynaud
, Educatore e promotore della « Fraternité progressive”, Svizzera.
Lavinia Sommaruga Bodeo
, coordinatrice della politica di sviluppo e insegnante, Svizzera.

Questa comunicazione ha come scopo di presentare il progetto di ricerca sul quale lavoriamo:

la definizione della governance e del management di comunione, e l’elaborazione di processi di attuazione per qualsiasi organizzazione, qualunque sia la sua finalità: sia economica che sociale, o politica, o educativa…

  • In una prima parte definiamo questi concetti e stabiliamo i legami necessari con l’agire agapico,
  • nella seconda parte li approfondiamo alla luce dell’evoluzione attuale del mondo. Mettiamo in evidenza i punti di convergenza forti che hanno confortato il nostro obiettivo di ricerca.
  • Nella terza parte precisiamo la nostra problematica di ricerca. Infine presenteremo un esempio di attuazione operativo della governance e del management di comunione, esemplificando in questa maniera i nostri lavori.

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Sabrina Garofalo è dottore di ricerca in “Politica, Società e Cultura”, Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica dell’Università della Calabria, Institut Social de Lille. Componente del Centro Women’s Studies Milly Villa dell’Università della Calabria, si occupa delle tematiche relative alle migrazioni, alla violenza di genere, alla mafia ed antimafia. Dal 2011 ha un contratto di insegnamento per il corso di Sociologia Generale presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro. 

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Claudia Barabaschi, assistente sociale specialista. Dal 2001al 2006  ha svolto docenza nella facoltà di Sociologia – Laurea in Servizio Sociale  dell’Università Cattolica di Piacenza.  Dal 2003 è coordinatrice dei volontari che operano nel campo della tossicodipendenza a favore dell’ass.ne La Ricerca di Piacenza. Dal 2003 coordina, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Piacenza, il Progetto “Io diverso?.. E tu chi sei?”

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Carla Casali, assistente sociale. Esperienze professionali: coordinatrice del Servizio Sociale Ospedaliero e del Servizio socio-educativo domiciliare a persone con Hiv/Aids di Reggio Emilia. Ha collaborato alla stesura del libro “Disagio Sociale e Psicofisico grave: percorsi con donne e uomini nel servizio socio-educativo domiciliare”, Antonella Morlini ( a cura di), Franco Angeli, 2006.   

Giangrandi_Foto_pAnna Giangrandi, assistente sociale specialista. Esperienze professionali: coordinatrice del Laboratorio Famiglia San Martino del Comune di Parma; 1992-2009 responsabile del Servizio di accompagnamento socio-lavorativo del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia. Co-autrice del libro “Traiettorie di vita, esperienze di lavoro: percorsi socio-lavorativi per persone in situazioni di disagio”, Anna Giangrandi ed Emanuela Serventi (a cura di), Franco Angeli, Milano, 2008

Abstract

Tre assistenti sociali riattraversano le loro esperienze professionali mettendo in trasparenza la dialettica tra unità e molteplicità, reciprocità e gratuità, debolezza e forza, quali dimensioni fondanti l’Agire Agapico e il lavoro nel sociale. Il saggio mette in evidenza il tipo di condizioni necessarie alla conoscenza della realtà, con particolare riferimento agli approcci più utili, alle dinamiche tra soggettività ed oggettività, al rapporto identità-lavoro nel sociale, con l’obiettivo di aprire percorsi di dialogo possibili con le scienze sociali. 

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Mario Giostra
matematico, sociologo, esperto di percorsi di comunità con particolare riguardo a disturbi da uso di sostanze psicotrope e comorbilità psichiatrica

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Lucas Tavares Galindo, professore e ricercatore della Cattedra di Scienze Politiche e della Cattedra di Sociologia Generale nel Corso di Laurea in Diritto della Facoltà AESO – FIBAM, nello Stato di Pernambuco in Brasile. 

Abstract

Continuamente presente nell’insieme complessivo dei regimi di azione e interazione nella realtà sociale, l’esistenza – negli incessanti passaggi fra i diversi regimi – dei momenti di gratuità, “per quanto modesta sia, è tutt’altro che trascurabile” (Boltanski, 2005).

Occorre, dunque, un’inversione di questione per cui, invece che le formulazioni elementari «è possibile la gratuità?» oppure «perché in molte situazioni ordinarie le persone donano di più di quanto preveda, attenda o ipotizzi, la logica comune?», può essere più intellettualmente feconda e sicuramente più reale la formulazione: «Cosa fa sì che le facoltà ordinarie di agire agapicamente siano spesso inibite e o annullate?».

I momenti di gratuità, che sembrano rari, ma che esistono e di cui sperimentiamo gli effetti, possiedono un’enorme potenza che concerne la generazione e la stabilizzazione, dalle relazioni interpersonali fino alla costituzione della società e delle istituzioni la cui espressione massima è la reciprocità gratuita.

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Santana do Livramento (Brasile) e Rivera (Uruguay):

tra la tolleranza e l'agire agapico

Bento_Foto_CFabio Régio Bento Professore di Sociologia presso la facoltà di Relazioni Internazionali dell'Università Federale della Pampa (Brasile).

Quando pensiamo ad esperienze di frontiere, probabilmente ci vengono in mente esperienze di conflitti. In questo articolo, il sociologo brasiliano Fábio Régio Bento ci fa conoscere una esperienza diversa di frontiera, tra le città di Rivera (nord Uruguay) e Santana do Livramento (sud del Brasile). In questo luogo, frontiera non è un posto di passaggio, ma un territorio urbano binazionale di vita sociale integrata, permanente, caratterizzata dall´ integrazione come esercizio quotidiano di differenziazione.

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Masini

Vincenzo Masini 60 anni, sociologo, psicologo e psicoterapeuta. Professore presso l’Università di Palermo, Trapani, Roma “La Sapienza”, Università Pontificia Salesiana, LUMSA, SSIS del Lazio e della Toscana, Siena e Perugia. Attualmente direttore della Libera Università del Counseling

E_Mazzoni

Emanuela Mazzoni psicologa e counselor. Professoressa di “Teorie relazionali” presso l’Università di Siena e presso la Libera Università del Counseling. E’ Consulente per il Ministero degli Esteri - Commissione Pari Opportunità e collabora con Azione per Famiglie Nuove per il miglioramento delle relazioni nelle famiglie in attesa di adozione e nel post-adozione.

Abstract

Le ricognizioni sociologiche che sono state effettuate intorno ad una possibile teoria agapica indicano la relazione come sede delle realizzazioni dell’amore.

Tale luogo relazionale può definirsi in relazioni di opposizione che si manifestano in insofferenze, delusioni, logoramenti, evitamenti, fastidi, incomprensioni, equivoci; oppure in relazioni affini di dialogicità, disponibilità, riconoscimento, incontro, complementarità, mediazione, integrazione. In questo senso l’agire agapico supera le opposizioni relazionali nella direzione dello sviluppo di affinità relazionali.

Il modello di Prevenire è Possibile, si fonda su sette dimensioni di personalità individuale e collettiva idealtipica e le connette mediante le relazioni tra di loro. Sono così stati individuati sette idealtipi di religiosità: il ritualista, il militante, il ricercatore, l’emozionale, il convenzionale, l’intimista, il devoto. E’ stato somministrato il “Questionario di religiosità” a Cristiani con diverse confessioni - cattolici, ortodossi, valdesi, ecc. -, Ebrei, Islamici, Buddhisti, Spiritualisti post-moderni - es. New Age-, Atei ed appartenenti a diverse realtà associative, che sono stati invitati a scegliere tra i gruppi delle affermazioni circa la visione di Dio, il rapporto con Dio e la pratica della preghiera e sono state proposte affermazioni circa i sentimenti di opposizione verso le diverse religioni, compresa quella praticata dall’intervistato. L’obiettivo della ricerca è stato la comprensione delle ragioni psico-sociologiche dei conflitti religiosi. Si è verificato che le opposizioni relazionali interreligiose, possono evolvere mediante strumenti di counseling relazionale come la rassicurazione, l’incoraggiamento, l’illuminazione, il coinvolgimento emotivo, la tranquillizzazione, il sostegno e la conferma gratificante.

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Seminario 2011

Terzo Seminario internazionale di Social-One

"L'agire agapico come categoria interpretativa per le scienze sociali"

Castelgandolfo (Roma), 17-18 gennaio 2011

con il patrocinio di:

Fondazione Emanuela Zancan Fondazione
Emanuela
Zancan
Universidade Federal do Pampa Universidade Federal do Pampa,
Brasile
Universita, Slovacchia

Katolìcka Univerzita V Ruzomberku

Pedagogicka Fakulta (Slovacchia) 

Università Salerno, Italia Università di Salerno (Italia),
Dipartimento di sociologia
e scienza della politica
Università Milano, Italia Università Cattolica di Milano (Italia),
Dipartimento di sociologia

Università Catania, Italia Università di Catania (Italia),
Facoltà di scienze
della formazione

C. Lubich a Social-One

"L'amore fraterno stabilisce ovunque rapporti sociali positivi, atti a rendere il consorzio umano più solidale, più giusto, più felice.

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Dal messaggio di Chiara Lubich al Convegno di Social-One "Rapporti sociali e fraternità: paradosso o modello sostenibile?"
Castelgandolfo, 11 febbraio 2005

Documentazione

Agire Agapico e Scienze Sociali
Castelgandolfo, 6-7 giugno 2008

Umanizzare la società
Università Cattolica di Milano, 20 febbraio 2007

Rapporti Sociali e Fraternità: Paradosso o Modello Sostenibile?
Una prospettiva a partire dalle Scienze Sociali

Atti del Convegno Internazionale Social-One 2005

Convegno di sociologia sul "CONFLITTO"
Castelgandolfo, 28 marzo 2003

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